Blake Lively e Ryan Reynolds: un altro milione a Food Banks e Feeding America


zLa loro prima donazione di un milione di dollari risale a marzo 2020. Blake Lively e Ryan Reynolds divisero a metà quella somma tra Feeding America e a Food Banks Canada, associazioni per il sostegno delle persone sole, anziane e in difficoltà economiche che potevano essere le più colpite dall’epidemia. Ma ora a un anno di distanza, la situazione che da un punto di vista sanitario, grazie alla diffusione dei vaccini, sembra dare i primi segni di miglioramento, non vede certo progressi in termini economici, soprattutto per le fasce più deboli. E allora gli attori- lui 44 anni e lei 33, scendono in campo nuovamente e donano un altro milione di dollari a quelle stesse associazioni. 

A rivelarlo questa volta sono state le associazioni stesse che sui rispettivi social hanno dato l’annuncio. 

“Quando è scoppiata la pandemia di #COVID19  per la prima volta all’inizio del 2020, @VanCityReynolds e @BlakeLively hanno generosamente donato $ 500.000 (USD) alle organizzazione sorelle @FeedingAmerica e  Food Banks Canada, aiutandoci a creare il nostro COVID-19 Response Fund”, ha scritto l’organizzazione. “È stato un atto che ha ispirato tanti canadesi a fare donazioni al banco alimentare locale e a mostrare il loro sostegno ai vicini durante questi tempi critici”.

“I nostri più sentiti ringraziamenti e tanta gratitudine ANCORA UNA VOLTA a Ryan Reynolds e Blake Lively per aver promesso altri $ 500.000 a sostegno dei nostri fondi COVID-19”, ha continuato l’organizzazione scherzando sulla “faida” in corso tra Reynold e Hugh Jackman.

“Continui ad essere non solo il nostro canadese preferito, ma anche il nostro supereroe preferito 😉 (scusa, Hugh Jackman)”.

Anche Feeding America ringrazia: 

Ci piace qui ricordare qui anche l’annuncio che a marzo invece era stato fatto tramite due post sui social della coppia, ognuno alla sua maniera. E sappiamo tutti quanto particolare possa essere la maniera di Ryan  e Blake. 

Noi non possiamo far altro che applaudire alla loro generosità, alla loro capacità di give back, nella speranza che molti seguano almeno il loro consiglio: “Chiamate le persone sole”. Perché a volte non c’è bisogno per forza di essere delle star per brillare come stelle.



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